KICK BOXING

COS’È LA KICK BOXING

È un’arte marziale, uno sport da combattimento completo che può combinare i potenti calci caratteristici del Karate con il lavoro manuale e l’agilità tipici del pugilato e della Muay Thai e, a seconda dello stile, può comprendere anche attacchi con le ginocchia, colpi con i gomiti, headbutting, takedown e lanci.

 

È una disciplina varia e completa che racchiude una vasta gamma di colpi di offesa e di meccanismi di difesa.

IL TERMINE E LE ORIGINI

Si dice che la Kick Boxing sia un’evoluzione dell’antica Muay Thay Thailandese,

 

ma è negli anni ’60 che l’esperto di boxe e organizzatore di incontri Osamu Noguchi scoprì l’arte di questo stile Thailandese e, dopo averla studiata a lungo, sviluppò una nuova tecnica di combattimento che racchiudesse in sé l’anima del Karate tanto conosciuto e praticato in Giappone, con le tecniche e di contatto tipiche della Boxe e della Muay Thay, dando così vita alla Kick Boxing.

 

Noguchi unì e adattò le tecniche derivate dal karate, dal pugilato (leggi anche il nostro articolo sul Pugilato) e dalla Muay Thai ( leggi anche il nostro articolo sulla Muay Thai) fondendole tra loro al fine di sviluppare questa nuova disciplina che negli anni 90 venne poi ulteriormente arricchita dall’inserimento di nuove tecniche di combattimento a terra derivate dal Brazilian Jiu-Jitsu (leggi anche il nostro articolo sul Brazilian Jiu-Jitsu).

 

Divenne una disciplina completa e ha contribuito attivamente allo sviluppo dell’attuale MMA ( leggi anche l’articolo http://www.thaiboxetorino.com/mma-mixed-martial-arts ).

 

Nel 1966 Noguchi fondò in Giappone la prima organizzazione di Kick Boxing denominata “Kick Boxing Association”,

nello stesso anno diede vita al primo evento di Kick Boxing ad Osaka e oggi questa particolare arte marziale è conosciuta, apprezzata e praticata in tutto il mondo.

 

KICK BOXING: TV E CINEMA

In Giappone la Kick Boxing ebbe da subito un’importanza mediatica molto sviluppata:

a partire dai primi eventi organizzati, infatti, gli incontri furono trasmessi dalle reti televisive nazionali e dopo poco tempo anche da quelle internazionali facendo così conoscere ed apprezzare questa nuova disciplina prima ai giapponesi e poi anche all’estero.

 

Nel giro di pochi anni, la Kick Boxing divenne un’arte marziale molto seguita e praticata anche in Europa e in America e per certi versi si può dire che deve la popolarità di cui gode ancora oggi anche grazie alla televisione e ai film che sono stati prodotti e trasmessi in particolare negli anni ’80 con attori come Jean Claude Van Damme.

 

BRUCE LEE E LA KICK BOXING

La maggior parte delle persone lo hanno conosciuto grazie ai film di Kung Fu in cui era attore protagonista, ma Bruce Lee era un vero artista marziale anche e soprattutto fuori dai set cinematografici.

 

Non ha mai gareggiato, ma oltre ad essere molto abile nel Kung Fu, studiò con i migliori maestri e imparò i sistemi di lotta e di combattimento di ogni arte marziale per poi fondere le varie tecniche apprese orientando i suoi allenamenti proprio verso la Kick Boxing in modo tale da soddisfare i suoi gusti e le sue esigenze di atleta per tramandarle anche ai suoi allievi.

 

Bruce Lee è stato un importante istruttore e ha insegnato e allenato numerosi atleti tra cui Joe Lewis:

vero pioniere dell’American Kick Boxing fu uno dei suoi allievi e ha sempre attribuito gran parte del successo avuto nella sua carriera proprio alla formazione ricevuta da Lee.

( Guarda il video Joe Lewis talks about Bruce Lee and kickboxing  )

 

LE LEGGENDE DELLA KICK BOXING

Benny Urquidez:

è stato un lottatore dal talento indiscusso nel Full Contact degli anni ’70.

Soprannominato “The Jet” per la velocità con cui portava a segno i colpi ed eseguiva le tecniche, ha vinto oltre 200 incontri e 6 titoli mondiali in diverse categorie di peso.

Alla fine della sua carriera agonistica, diventa attore e personal trainer di molte celebrità Hollywoodiane.

Profilo Benny Urquidez

 

Joe Lewis:

è stato campione del mondo statunitense di Kick Boxing e di Karate nei pesi massimi, è stato più volte giudicato come il più grande atleta di Karate al mondo per poi dedicarsi anche lui al cinema a fine anni ’70.

Profilo Joe Lewis

 

Giorgio Petrosyan:

campione contemporaneo indiscusso di Muay Thay, K1 e Kick Boxing nei 70 kg.

Imbattuto per oltre 40 incontri consecutivi, viene considerato il kickboxer più forte al mondo nella sua categoria di peso.

Profilo Giorgio Petrosyan

 

Raymond Lee Daniels

Atleta americano conosciuto per la sua forte aggressività,

ha vinto 8 titoli mondiali di NBL, 2 campionati mondiali ai NASKA, 9 agli Wako Irish Open Grand Championship e 3 ori nel Taekwondo.

Profilo Raymond Lee Daniels

 

Giorgio Perreca

Uno dei più importanti kick boxer italiani, è stato 4 volte campione europeo di Kick Boxing, Full contact e Low Kick, 13 volte campione del mondo ai campionati di Full Contact nella categoria dei 63.5 kg della WAKO e 10 volte campione italiano di Full Contact.

Profilo Giorgio Perreca

 

GLI OBIETTIVI DELLA KICK BOXING

Seppur con le sfaccettature dei suoi diversi stili, come in tutti gli sport di contatto l’obiettivo degli incontri di Kick Boxing sta nel dimostrare la supremazia di un fighter sul suo avversario battendolo e vincendo l’incontro.

 

È inoltre un’arte marziale che si presta ad essere un ottimo metodo di difesa personale.

 

LO SPORT, LA SICUREZZA E GLI INCONTRI

Ci sono diverse organizzazioni Kick Boxing al mondo e 6 diversi stili.

 

I regolamenti possono variare in base alle organizzazioni stesse, ai livelli di categoria e allo stile di lotta, ma come in tutti gli sport da combattimento, anche nella Kick Boxing ci sono una serie di regole volte a dirigere gli incontri e a proteggere la sicurezza e la salute degli atleti.

 

In base ai diversi stili, gli atleti fasciano le mani con appositi bendaggi e indossano guanti regolamentari per evitare ferite e problemi ai polsi, paradenti e protettore inguinale, indossano particolari protezioni sui piedi per proteggerli dai colpi e, a seconda della categoria, parastinchi e un caschetto per riparare la testa.

Negli incontri tra donne sono indicati anche particolari pettorali protettivi.

 

Gli atleti competono tra loro per categorie di peso e, al fine di garantire una competizione il più possibile equilibrata, vengono pesati prima di ogni incontro al fine di controllare che rientrino nel peso richiesto.

 

Prima dell’inizio di ogni incontro ascoltano le istruzioni dell’arbitro, si toccano i guantoni l’uno con l’altro o effettuano classico il saluto (in base allo stile), per poi iniziare a combattere.

 

In generale in tutti gli stili, gli atleti devono tentare di portare a segno più colpi o più tecniche possibili nel tentativo di accumulare più punti possibili o di mettere fuori combattimento l’avversario con un KO o un TKO.

 

STILI DI KICK BOXING SU TATAMI

1.KICK BOXING POINT FIGHTING – incontro a punti

Gli incontri di Kick Boxing Point Fighting ricordano molto il Karate, si svolgono su Tatami e il contatto tra gli atleti è limitato.

 

Negli incontri vengono preferite le tecniche relative ai calci e raramente gli atleti fanno ricorso a ganci e montanti, ma è di fondamentale importanza che sviluppino velocità, reattività e molta forza fisica.

 

In base al colore le cinture indicano il livello degli atleti e tempi e durata degli incontri possono variare in base alle manifestazioni, anche se normalmente si svolgono su due round da due minuti.

 

Gli atleti si scambiano un segno di saluto prima che l’arbitro dia il via all’incontro con il termine “Fight” e ogni volta che viene messo a segno un colpo da parte di uno dei due, l’incontro viene interrotto temporaneamente con il termine “stop” per dare il tempo ai 3 giudici di consultarsi e assegnare il punto.

 

2.KICK BOXING LIGHT CONTACT – incontro a contatto leggero o controllato

Come nel caso del Point Fighting i contatti tra i due atleti sono limitati, si combatte su appositi Tatami in cui gli atleti sono liberi di muoversi senza limitazioni, ma viene apprezzato di più l’uso della tecnica rispetto a quello della sola forza.

 

L’incontro non viene interrotto ad ogni tecnica andata a segno, ma solamente nel caso in cui i due atleti vadano divisi (Clinch), o nel caso in cui si verifichino scorrettezze.

 

L’arbitro è presente all’interno del quadrato di gara e ai bordi ci sono 3 giudici che assegnano i punti decretando così la parità dell’incontro o la vittoria di uno dei due atleti.

 

3.KICK BOXING KICK LIGHT

Si tratta di un’evoluzione del Light Contact che, oltre a quanto descritto nel paragrafo precedente, permette all’atleta di andare a punti colpendo l’avversario non solo sul tronco del corpo, ma anche all’altezza del quadricipite con calci circolari bassi.

 

In questo stile agli atleti servono maggiore agilità, velocità e riflessi ancora più sviluppati rispetto a quelli necessari nel Point Fighting e nel Light Contact.

 

GLI STILI DI KICK BOXING SUL RING

1.KICK BOXING FULL CONTACT – contatto pieno

È la formula più conosciuta, la più dura, quella meno vicina al Karate e più simile al pugilato che esista.

 

Ogni atleta deve seguire una rigida preparazione per migliorare i movimenti di guardia e le tecniche per colpire sia con i pugni che con i calci.

Non sono previsti colpi al di sotto della vita, ma devono essere portati tutti sul busto e sul volto dell’atleta.

Si combatte nel ring e ogni incontro è diviso in round (da 3 a 12 a seconda delle manifestazioni) della durata di 2 minuti ciascuno.

 

Tre giudici assegnano i punti in base ai colpi andati a segno e alle tecniche effettuate e l’arbitro all’interno del ring dirige il match che può concludersi per KO, TKO o in base ai punti assegnati in caso i due atleti arrivino fino all’ultima ripresa disponibile.

 

2.KICK BOXING LOW-KICK

È un’evoluzione del Full Contact in quanto, come dice la parola stessa, permette assegnare calci Low Kick sotto la vita all’altezza dei quadricipiti.

 

3.KICK BOXING K1

È l’unione più completa di Karate, Muay Thay e Taekwondo:

sono ammessi calci di ogni genere sia sopra che sotto la cintura, è possibile colpire con le ginocchia e, come per la boxe, è possibile sferrare diretti, ganci, montanti e pugni girati.

 

È sicuramente la disciplina più dura della Kick Boxing, ma anche la più spettacolare.

 

ESITI DEGLI INCONTRI SU RING:

Come per il pugilato e la Muay Thai, gli incontri possono essere vinti per:

KO

Il KO si verifica nel caso in cui uno dei due atleti dopo uno o più colpi ricevuti rimanga a terra sul tappeto senza essere in grado di continuare l’incontro.

L’arbitro esegue il conteggio per dargli il tempo e la possibilità di rialzarsi e riprendere la lotta e nel caso in cui questo non avvenga, assegna la vittoria per KO all’avversario.

 

TKO:

si ha il cosiddetto KO TECNICO quando uno dei due fighters sia in grossa difficoltà, sia ferito, abbia subito vari atterramenti, non sia in grado di difendersi e tanto meno di continuare l’incontro anche che non ancora definitivamente steso al tappeto.

Anche in questo caso è l’arbitro a decidere se è possibile continuare o se occorre terminare l’incontro.

 

PUNTI:

Se l’incontro è equilibrato e non si verificano KO e TKO, si va ai punti che vengono assegnati dai giudici a bordo ring in base ai colpi sferrati e portati a segno dai due lottatori e poi sommati.

Il fighter con il maggior numero di punti sarà il vincitore.

Nel caso in cui si verifichi una di parità di punteggio a fine match, verrà decretato il pareggio dell’incontro.

 

I BENEFICI DATI DALLA KICK BOXING

I benefici dati dalle arti marziali e in questo caso dalla Kick Boxing, sono molti:

gli allenamenti sono perfetti per migliorare equilibrio, potenza, agilità, forza e più in generale sia la salute fisica che quella mentale.

 

Una combinazione di forza fisica e mentale, di potenza e velocità.

 

SALUTE PER IL CORPO

In un allenamento di Kick Boxing si va a lavorare con tutti i muscoli combinando esercizi cardio e di forza.

 

Grazie ad un allenamento regolare migliorano sensibilmente l’agilità, la flessibilità degli arti e della muscolatura, si rinforza il cuore, migliora la circolazione sanguigna, è possibile perdere molte calorie, tonificare il corpo e di conseguenza migliorare la forma fisica.

 

Si tratta di una disciplina caratterizzata da movimenti veloci e decisi che potrebbero in alcuni casi causare lesioni a ginocchia, spalle o anche ed è per questo che è importante affidarsi sempre ad allenatori preparati che sappiano adattare gli allenamenti alle esigenze di ogni elemento per ottenere maggiori benefici possibili.

 

SALUTE PER LA MENTE

 

La Kick Boxing insegna la disciplina e la determinazione tipiche delle arti marziali,

permette di migliorare la propria capacità di concentrazione, la resistenza, aiuta a rafforzare il controllo neuro-muscolare e l’equilibrio, contribuisce a diminuire sensibilmente lo stress, la rabbia e la frustrazione migliorando sensibilmente la fiducia, l’autostima e la sicurezza in sé stessi.

 

Praticare Kick Boxing fornisce inoltre capacità di autodifesa e permette di coordinare mente e corpo rendendoli pronti a gestire ogni tipo di situazione e a rimanere lucidi anche in situazioni di possibile pericolo.

 

KICK BOXING PER LE DONNE

La Kick boxing è un esercizio fisico adatto alle donne che permette loro di allenare tutto il corpo, rafforzandolo, tonificandolo, rinforzando il cuore e migliorando sensibilmente la circolazione cardiaca.

 

Gli esercizi e le tecniche svolte migliorano la flessibilità del fisico, i riflessi e la coordinazione,

permettono di diminuire lo stress e la depressione rendendo le donne più consapevoli, coraggiose e sicure delle proprie capacità.

 

È un tipo di allenamento che può essere molto utile alle donne anche nel caso si trovino in una situazione particolarmente critica, di pericolo o si debbano difendere da un’aggressione.

 

KICK BOXING PER I BAMBINI

Sono molti i vantaggi che anche i bambini possono trarre seguendo un allenamento regolare di Kick Boxing:

 

migliora la concentrazione:

sappiamo tutti che i bambini hanno un’attenzione limitata e si distraggono facilmente.

Frequentando un corso di Kick Boxing imparano ad ascoltare, a concentrarsi e a rimanere concentrati sull’attività che devono eseguire.

Questo porterà grandi benefici anche nella vita quotidiana che vivono fuori dalla palestra.

 

migliora l’autocontrollo:

aiuta i bambini ad abituarsi ad eseguire un determinato compito, un esercizio o una tecnica anche quando preferirebbero farne altri.

 

Il bambino, seguito dagli allenatori, impara a capire e a decidere cosa sia meglio fare per portare a termine l’esercizio, quale sia la scelta più giusta da prendere per renderlo il più efficace possibile anche se spesso la scelta da fare non corrisponde con la via più semplice.

 

Capiscono di essere abili e acquisiscono sicurezza in loro stessi.

 

Questo gli permetterà di credere nelle loro capacità, di sentirsi bene con sé stessi e, anche in questo caso, ne trarranno benefici anche in ambiti diversi da quello della palestra.

 

L’etica:

Abituare i bambini fin da piccoli a seguire un’attività sportiva e una dieta sana è molto importante per la loro crescita e sarà più semplice per loro continuare a tenersi in forma anche da adulti.

Oltre a questo aspetto, sviluppano un forte valore etico e imparano a riconoscere e a rispettare i diversi ruoli: con i loro pari, con gli adulti, con gli insegnati ecc.

 

L’autodifesa:

Praticare kick boxing permette ai bambini di avere una maggiore coscienza di sé e, a livello di inconscio, di sapere che hanno tutte le capacità e i mezzi per difendersi nel caso si trovino nella situazione di doverlo fare.

 

Sapranno valutare le diverse situazioni e capire quando sarà realmente necessario difendersi e quando invece sarà possibile risolvere i problemi senza l’uso della forza.

 

Saranno in grado di non abusare delle abilità da lottatori imparate, ma avranno la capacità sapersi gestire e comportare in ogni tipo di situazione potenzialmente problematica in cui si troveranno sia da bambini che da adulti.

 

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Istruttori: 

Carlo Barbuto

Patrick Carta 

Giuseppe Gallina

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Thai Boxe Torino, palestra di sport da combattimento, corsi di MMA, Thai Boxe, Kick Boxing, Pugilato, Brazilian Ju Jitsu. Indirizzo: Via Pietro Giuria, 30 bis 10126 Torino, Piemonte IT Phone : +39 011 6962240

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